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Workshop d’autore per Nepal

Assemblando piccoli oggetti o forme di vari materiali, i partecipanti al workshop danno vita a semplici animazioni fotografando la sequenza degli step. Brevi racconti potranno vertere su storie personali e/o su argomenti didattici, dall’alfabeto, i numeri, emozioni o visioni.

Assemblando piccoli oggetti o forme di vari materiali, i partecipanti al workshop danno vita a semplici animazioni fotografando la sequenza degli step. Brevi racconti potranno vertere su storie personali e/o su argomenti didattici, dall’alfabeto, i numeri, emozioni o visioni.

Con della creta i partecipanti realizzano un manufatto che rispecchi il proprio essere. A due per volta collocano i pezzi di creta su dei bilancieri cercando l’equilibrio, prima col compagno di bastoncino, poi con tutti gli altri.

Con della creta i partecipanti realizzano un manufatto che rispecchi il proprio essere. A due per volta collocano i pezzi di creta su dei bilancieri cercando l’equilibrio, prima col compagno di bastoncino, poi con tutti gli altri.

Ai bambini sarà chiesto: 
Costruisci il tuo autoritratto e accanto il ritratto del tuo miglior amico usando liberamente le figure geometriche dei vari colori. Il risultato verrà fotografato e stampato, il set delle figure geometriche colorate messo a disposizione di altri bambini.

Ai bambini sarà chiesto: 
Costruisci il tuo autoritratto e accanto il ritratto del tuo miglior amico usando liberamente le figure geometriche dei vari colori. Il risultato verrà fotografato e stampato, il set delle figure geometriche colorate messo a disposizione di altri bambini.

Dopo un momento ludico in cui si gioca con le bolle di sapone, si chiede ai bambini e alle persone coinvolte di preparare diversi recipienti con una soluzione di acqua, sapone e tempera colorata in cui soffiare con delle cannucce: le bolle così ottenute verranno impresse su dei cartoncini, che diventeranno i tasselli di una grande opera collettiva.

Dopo un momento ludico in cui si gioca con le bolle di sapone, si chiede ai bambini e alle persone coinvolte di preparare diversi recipienti con una soluzione di acqua, sapone e tempera colorata in cui soffiare con delle cannucce: le bolle così ottenute verranno impresse su dei cartoncini, che diventeranno i tasselli di una grande opera collettiva.

L'argilla è terra e il mondo è terra nelle tue mani e con le tue mani puoi rendere il pianeta migliore per te e per le generazioni future . Seminando cultura e conoscenza nascono grandi cose.
Basta un seme e la fantasia .

L’argilla è terra e il mondo è terra nelle tue mani e con le tue mani puoi rendere il pianeta migliore per te e per le generazioni future . Seminando cultura e conoscenza nascono grandi cose.
Basta un seme e la fantasia .

Ai bambini sarà chiesto di farci fare un “viaggio” raccontando il significato per loro di piccoli oggetti portati da casa. Prima si chiederà loro di raccontare l’oggetto di un altro, poi il proprio, in modo da confrontare i diversi punti di vista. Nella seconda fase, tutti gli oggetti saranno messi sotto bicchieri di plastica o altro materiale trasparente, come le teche di un museo, e collocati all’interno di un grande mandala che sarà realizzato tutti insieme. Così facendo, i viaggi individuali si trasformano in un grande viaggio collettivo concretizzato nell’opera finale del mandala.

Arte e Luogo NEPAL

Arte e Luogo NEPAL

Progetto ARTE e LUOGO oer ERIC a Katmandu

ARTE  E  LUOGO         per E.R.I.C.

+39 328 8931055   salvafalci@gmail.com                       

Dhurba Baniya
Salvatore    Falci
Lorenzo Giorgi
Pamela Giorgi
Viviana Vitari
Studenti Accademia Carrara di Bergamo
Artisti Vari                  

“…  ed erravamo alla  ricerca  del  luogo e della  formula.”           (H. Matisse)

ARTE e LUOGO

valle di  KATMANDU, NEPAL

PREMESSA

Nella prospettiva che il sistema dell’arte possa accogliere come “opera  artistica” un servizio, ARTE e LUOGO con i suoi protagonisti, associazioni, università, accademie, artisti e studenti,  persegue una relazione costruttiva,  produce esperienze culturali, forme etiche/estetiche, e processi che generando arte da essa si rigenerano.

L’obiettivo del progetto ARTE e LUOGO  è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte visiva contemporanea, mettere a confronto tali esperienze, favorire una riflessione globale sull’arte contemporanea tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi ed esporre sia il processo che i risultati. Si prediligono giovani di accademie e università locali capaci di esprimere attraverso l’arte la peculiarità delle proprie radici con una freschezza data dalla cultura di provenienza, dall’età e dalla formazione.

È nello spirito del progetto favorire la nascita di realtà culturali che non esistono in quel luogo. Il progetto è già stato applicato, oltre che in Italia, anche, nel 1998 in Australia, nel 2004 in Albania, dal 2005 al 2012 in Camerun completando la formazione di un corpo docente africano a cui è seguita una serie di esposizioni e conferenze. Durante le varie fasi si sono avvicendati numerosi collaboratori che hanno contribuito con competenza al progetto. Oggi nella valle di Katmandu, Arte e Luogo si mette a disposizione dell’associazione E.R.I.C. (Education Research Innovation Center) 

  • E.R.I.C. (Education Research Innovation Center)
  • INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa)
  • Accademia di Belle Arti “G. Carrara”, Bergamo

OBIETTIVO IN NEPAL

Le finalità di ARTE e LUOGO, a Katmandu, hanno intercettato una dinamica che sta prendendo vita, l’associazione E.R.I.C. (Education Research Innovation Center) che, presieduta dal Prof. Dhurba Baniya, ha l’intento di promuovere insieme moduli educativi tramite workshop artistici tesi a rimarcare il Potere della Cultura.
L’arte contemporanea, ed in particolare l’Arte Relazionale, si prestano a contribuire a questo progetto con laboratori, aggiornamento del quadro conoscitivo dell’arte contemporanea, esperienze dirette dell’Arte Relazionale e dell’Arte Partecipata.

A CHI è RIVOLTO

I laboratori sono rivolti a scolari della primaria ma con il coinvolgimento di studenti universitari locali che potranno ricevere una formazione da spendere poi autonomamente, studenti di Accademia di Belle Arti (nella fattispecie dell’Accademia Carrara di Bergamo formati secondo i criteri di relazione e partecipazione già enunciati), le famiglie degli scolari e, quando è possibile, anche dei luoghi abitativi, della città di Katmandu e dei villaggi di provenienza. Si privilegiano realtà povere e periferiche fino a spingersi alle pendici dell’Himalaya

METODO

Indubbiamente l’anima del metodo risiede nelle istanze dell’Arte Relazionale e Partecipativa, con interventi di Public Art, e di Arte come Servizio. Fondamentale è il rispetto della cultura di provenienza, essendo questo metodo altamente maieutico è adatto a declinare con linguaggi contemporanei ciò che risiede nel profondo della cultura di appartenenza.

Abbastanza bene ma… pezzi d’oro


 

 

 

 

 

 

 

BIO

Salvatore Falci

nato nel 1950 vive e lavora a Bergamo.

Dal 2019 Avvio progetto artistico Arte e Luogo a Katmandu in Nepal per E.R.I.C
(Education Research Innovation Center)

Dal 2012 Avvio progetto artistico Arte e Luogo in Brasile.

Dal 2005 Avvio progetto artistico interculturale Arte e Luogo, con il Camerun.

Dal 2004 Docente di Metod. e Tecniche della Sperimentazione Artistica” presso Università di Bergamo.

Dal 2000 docente di arti visive all’accademia L.A.B.A. di Brescia

Dal 1994 docente di arti visive all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo.

1999 Co-organizzatore progetto Oreste alla Biennale Padiglione Italia Biennale di Venezia.

1998 Artista residente per tre mesi presso  International Art Space, Kellerberrin, Australia.

1998 Convegno Come spiegare a mia madre che quello che faccio serve a qualcosa, Bologna.

1997 Co-organizzatore del progetto Oreste zero a Paliano e nel 1998 Oreste 1.

1993 Avvio del progetto A.A.V.V. metodo di coinvolgimento artisti.

1980 co-fondatore del Gruppo di Piombino.

 

Personali

2019 Conwith, Galleria Casoli-De Luca, Roma

2016 Algoritmi 128 e Danger, Galleria Monopoli, Milano

2012 Ti ascolto e prendo appunti, Corpi scomodi, Cantù.

2011 Veux-tu jouer avec moi? con Armida Gandini, Galerie Koma, Mons, Belgio.

2010 Abbastanza bene ma… con Simona Barzaghi, Fondazione MUDIMA, Milano.

2010 La stagione dell’erba, Palazzo Ferrazzi, San Gervasio Bresciano, Brescia.

2009 Abbastanza bene ma…,performance con Simona Barzaghi, Fondazine MUDIMA, Milano.

2009 l’Impossibilità di un’isola, con Simona Barzaghi, Spazio 10, Vercelli.

2008 Ci@o, come st@i?, con Simona Barzaghi, galleria  Decidue , Milano.

2005 Memory, Insurgent Space, Tirana.

2004 Itai doshin in Tirana, Galleria Nazionale, Tirana.

2002 Dai, parliamone, Galleria Aliceealtrilavoriincorso, Roma.

2000 Silent Communication, Studio Casoli, Milano.

1998 Salvatore Falci, International Art Space Kellerberrin, Australia.

1998 Dai ! sorridimi, Galleria Zone c/o Graffio, Bologna.

1995 Stazioni, Galleria Zoo 21.00/23.00, Bologna.

1994 Aggregazione ’94, Studio Casoli, Galleria Il Milione, Viafarini, C/so Buenos Aires, Milano.

1991 Ponte S. Eufemia, Galleria Alice , Roma; Moquette e polvere, Galleria Casoli, Milano.

1989 Colonie a Venezia, Studio Casoli, Milano; Materassi, Galleria Alice, Roma.

1987 Azioni costanti, Lascala, Roma.

1985 Itai-Doshin Galleria Lascala, Roma.

 

Collettive

 

2019 L’Oro d’Italia, Galleria Casoli-De Luca, Roma

2012 Quelli che Restano, Spazio Oberdan, Milano

2011 Alfa Beta è un’altra cosa, Cà Vendramin, Venezia.

2010 Oltre il grande rettile, Centro Luigi Pecci, Museo Fattori , Livorno.

2008 Storie, Bettineschi-Berta-Falci-Romano Galleria Viamoroni16, Bergamo.

2006 Fuoricentro, Livorno.

2004 Interventi urbani, Museo Laboratorio La Sapienza, Roma.

2003  Repertotio 2003, Chuck  Works , Birmingham.

2003 Immagini dall’Europa, Centro Culturale Bertolt Brecht, Milano.

2001 G.A.M.C. Bergamo.

2000 Union Disunion, Padova.

1999 Ritorno a Piombino, Galleria Maria Colau ,Roma.

1999 Arena 1999, Montagnana (PD).

1998 Due o tre cose che so di loro, P.A.C. Milano.

1998 Subway, Stazione Cairoli , Milano.

1997 Città e natura, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

1996 Falci Lambri Tesi Vitone, Galerie ESCA’, Nimes (Francia).

1996 Incantesimi, Bomarzo (VT).

1995 Romantico contemporaneo, Castello Bentivoglio, Bologna.

1995 Giardino aperto, Paolo Pini , Milano.

1995 La Visione Capovolta, Soriano (VT).

1995 Seconda Edizione, Mercato Saraceno (FO).

1995 Gelo e disgelo, Palazzo Farnese , Ortona (Chieti).

1994 Premio Marche, Termoli, (CB).

1994 Prima Edizione, Mercato Saraceno, (FO).

1994 Giardino aperto, Paolo Pini, Milano.

1993 Pose, Sacro Monte, Varallo Sesia, (VC).

1993 Patchwork, Bologna.

1993 Rentre’,Palazzo Vanvitelli, Ancona.

1992 Edge ‘ 92, Centro Cultural Puerta de Toledo, Madrid; Tobacco Docks, London.

1991 Anni  novanta, Galleria d’Arte Moderna, Bologna.

1991 Falci, Fontana, Modica, Pietroiusti. Galleria Unimedia, Genova

1991 Tracce, Galleria Noire, Torino.

1991 Falci, Fontana, Modica, Pietroiusti. Art Contemporain Guerigny, Francia.

1991 Storie, Galleria e Studio Casoli, Milano; Galleria Alice e Galleria Il Campo, Roma.

1990 Something is happening in Italy, Galleria Lia Rumma, Napoli.

1990 Aperto ‘ 90 La Biennale di Venezia, Venezia.

1990 Per cielo, per terra, per mare, Castello di Volpaia, Radda in Chianti,(SI).

1989 Arte a Roma ‘ 80 – ‘ 89 ,Palazzo Rondanini, Roma.

1989 Dieci capitoli di realtà, Castello di Volpaia, Radda in Chianti (SI).

1989 Scritture per l’arte, Monastero dei benedettini, Catania.

1989 Nuovi lavori in corso, Galleria Il Campo, Roma.

1989 Aurelia, Auronzo di Cadore, (BL).

1988 Falci, Fontana, Modica, Pietroiusti. Galleria Vivita 2, Firenze.

1988 Falci, Fontana, Modica, Pietroiusti. Galleria Planita, Roma.

1988 Spunti di giovane arte italiana, Palau Solleric, Madrid.

1988 Da zero all’infinito, Castello di Volpaia, Radda in Chianti, (SI).

1988 Davvero, Osservatorio, Milano.

1987 Falci, Fontana, Modica, Pietroiusti, Internazionale d’Arte Contemporanea, Milano ”

1987 Falci, Fontana, Modica, Pietroiusti, Galleria il Milione; Studio Casoli, Milano.

1986 L’arte di ingannare, Il Prisma, Roma.

1984 Sosta 15 minuti, Lascala, Roma.